sabato 2 maggio 2015

Lj Bicchjerare: Un complesso di musica leggera nella Ceglie del secondo dopoguerra

I fratelli Suma (Fototeca Spalluti)


Il complesso musicale dei fratelli Suma "u jazza bann" locale per antonomasia, si forma negli anni difficili del secondo dopoguerra, segnati  dalla povertà, dalla scarsità dei mezzi economici e dalle incertezze legate al futuro, ma anche dalla frenetica voglia di riscatto e di ricostruzione che pervadeva l'animo degli Italiani.
Il quartetto di "li Bicchjerare" era composto da Vincenzo Suma alla fisarmonica, Omobono alla chitarra, Michele al basso e Pietro alla batteria.
Nelle occasioni più importanti, al quartetto si aggiungevano altri elementi: Pompeo Agosto al sax contralto, Vincenzo di Noi alla tromba, Domenico Gasparro al sax soprano, Antonio Ciracì alla tromba, Giuseppe Spalluti al sax tenore, Vincenzo Amico, voce.
Le prime pionieristiche esperienze musicali dei fratelli Suma si collocano negli anni duri della Seconda Guerra Mondiale, quando Omobono e Michele appresero a suonare. Omobono imparò a suonare il violino e la chitarra durante il servizio militare.
Nel 1947, a Michele e ad Omobono si affiancò Vincenzo con la fisarmonica; per ultimo, si inserì Pietro alla batteria. Così nacque il quartetto dei fratelli Suma, che ha allietato gli avvenimenti più importanti della nostra città, feste di matrimonio, battesimi, comunioni, cresime, feste di campagna, feste di carnevale e veglioni che si svolgevano nei locali situati in via Pietro Elia e in via Orto di Burla, ma anche a eseguire il sottofondo musicale dei numeri e delle esibizioni acrobatiche dei circhi equestri che si avvicendavano in città.
Il complesso dei fratelli Suma si è esibito pure in altri centri, non solo della provincia di Brindisi, ma anche in quella di Taranto e Bari. L'ultima esibizione si ebbe a Noci.




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