giovedì 6 luglio 2017

"I mitici tornei di San Rocco": squadra finalista del torneo 1983

(I tornei di San Rocco, squadra finalista del torneo 1983)


L'Amarcord di oggi è dedicato ai tornei disputati nel "campetto di San Rocco". Nella foto vediamo la squadra finalista del torneo 1983:
in piedi da sinistra : Francesco Biondi - Filippo Giancola - Tonino Urso;
Accosciati da SX : Cosimo Nisi - Michele Rodio - Giuseppe Gasparro (Savoldi)

Si ringrazia il signor Nisi Gabriele per la gentile concessione della foto. 

mercoledì 24 maggio 2017

I mitici tornei di" don Guanella"

(foto coll. privata Antonia Gianfreda)




Oggi ritorniamo a parlare dei "mitici" tornei di don Guanella  e, lo facciamo con una fantastica foto d'epoca in bianco e nero. Nella foto vediamo:
in piedi da sinistra: Pietro (?), Mimino Santoro, Rocco Antelmi, Silvano Suma, Angelo Spilotro;
accosciati da sinistra:  Nicola Santoro, Giuseppe Gioia, Antonio Bruno, Pinuccio Laddomada, Nicola Rodio.

Ringrazio Antonia Gianfreda per la gentile concessione della foto. 

domenica 7 maggio 2017

Tornei di don Guanella: "La squadra Bar Pineta" ( torneo 1974 - 75)

(Squadra del Bar Pineta, anno 1974 - 75, coll. privata Domeico Gioia)

Oggi ritorniamo a parlare dei mitici tornei di Don Guanella. Nella foto vediamo la squadra del Bar Pineta:
In piedi da sinistra: Nicola Nisi, Francesco Sportelli, Giacomo Lombardi, Donato Ciciriello, Francesco Settembrini, Nicola Santoro, Domenico Gioia, Antonio Gallone e Pasquale Nisi;
accosciati da sinistra: Angelo Suma, Mario Settembrini, Francesco Caliandro, Franco Leuzzi, Antonio Scarafilo, Gregorio Venerito. 
Ringrazio Domenico Gioia per la gentile concessione della foto. 

sabato 25 febbraio 2017

Scuola: "Riforma del sostegno"



Ricevo e pubblico con piacere








Nello spazio dedicato all’approfondimento di TV WEB “Scuola e Amministrazione” la giornalista Maria Gioia, del Nuovo Quotidiano di Puglia, ha intervistato Agata Scarafilo, a sua volta giornalista ed autrice di numerosi contributi professionali dedicati alla Pubblica Amministrazione e sopratutto al mondo della Scuola.
La riforma in atto del “Sostegno” nelle scuole è stato il tema affrontato nell’intervista che ha toccato diversi aspetti che introdurranno numerosi cambiamenti che modificheranno l’attuale supporto ed inserimento nelle scuole degli alunni con disabilità.
Così, nel botta e risposta tra le due giornaliste, si è parlato in particolare dello Schema di Decreto Legislativo (Atto 378), attualmente sottoposto a parere parlamentare.
La giornalista Maria Gioia ha posto in essere puntuali domande alla Scarafilo, che da alcuni mesi sta seguendo le dinamiche in atto, per cercare di capire ciò che realmente cambierà nel mondo della Scuola. Sono emerse numerose novità che non coinvolgeranno solo gli alunni e il personale della scuola, ma anche i Comuni, l’INPS, le ASL e gli Uffici Scolatici Regionali.

Così, si è fatto riferimento a ciò che, stando al Decreto, dovrebbe  favorire l’inclusione degli alunni con disabilità (accorciamento delle tempistiche burocratiche, possibilità di proroghe per le supplenze sul sostegno ecc), ma anche criticità che, ancor più in questo momento, in cui lo schema del Decreto Legislativo è in fase di valutazione da parte delle Commissioni parlamentari, andrebbero prese debitamente in considerazione per evitare che quella che viene presentata come una favola bella non si traduca nei fatti in un totale fallimento.  



venerdì 10 febbraio 2017

Il calcio amatoriale a Ceglie Messapica

(Foto Antonio Casale)



L'Amarcord di oggi è dedicato al calcio amatoriale. Nella foto vediamo in piedi da sinistra: Caroli Pantaleone, Carucci Martino, Domenico Leo, Donato Gioia, Antonio Casale, Altavilla Giovanni, Cesare Epifani, Bruno Nicola, Specchia Luigi; accosciati da sinistra: Epicoco Franco, Putignano Enzo, Pietro Mita, Arcangelo Moro, Damiano Demarchi, Pugliese Silvano. 

Ringrazio Antonio Casale per la gentile concessione della foto.  
Potete inviare le foto della vostra squadra all'indirizzo email amarcordceglie@libero.it

sabato 4 febbraio 2017

"Note Danzanti" 2017: Break Dance competition


Da non perdere. Evento unico.

Caelium: Filippo Balducci, tradizione e innovazione nel romanticismo tedesco



Ricevo e pubblico con piacere. 







Filippo Balducci  pianista

Filippo Balducci è pianista concertista e didatta.
Vincitore di Concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui quelli di Osimo, Lamezia terme, Enna, Senigallia, Pinerolo e Cincinnati (USA), ha suonato in prestigiose sale da concerto in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Russia, Slovenia, Turchia, Stati Uniti e si è esibito come solista con prestigiose orchestre dirette, tra gli altri, da Marc Andreae, Enrique Batiz, Maurizio Billi, Josif Conta, Roberto Gianola, Julius Kalmar, Francesco Lentini, Aldo Sisillo.
Deve la sua formazione ad Angela Montemurro, Aquiles Delle Vigne e Fausto Zadra del quale ha continuato il lavoro di ricerca sulla tecnica pianistica.
Ha seguito anche masterclasses con musicisti quali S. Fiorentino, J. Demus, G. Sandor, P. Badura Skoda, M. Marvulli, L. De Moura Castro, L. Natochenny, V. Feltsmann, e per la musica da camera con P. Vernikov, K. Bogino e col Trio di Trieste. Molto proficuo e stimolante è stato anche il recente confronto con il pianista Benedetto Lupo, con cui ha conseguito la Laurea di II livello in Pianoforte a indirizzo solistico con la votazione di 110 e lode e menzione speciale del MIUR.
Vincitore di tre concorsi a cattedra per titoli ed esami, é attualmente docente di Pianoforte Principale e Didattica pianistica presso il Conservatorio di Bari. Già assistente del M° Delle Vigne in Francia e del M° Zadra in Spagna e Svizzera, è regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento presso l'Accademia "F. Chopin" di Lugano e a far parte delle giurie di Concorsi nazionali e internazionali.
Ha registrato per la RAI e la WGUC di Cincinnati e inciso per Stradivarius.
Appassionato interprete di Alexander Skrjabin, ha inciso recentemente un cd per l’etichetta DigressioneMusic dal titolo Scriabine. Portrait d’un visionnaire ed è autore del saggio Musica dell’Apocalisse: la rivoluzione di Scriabin edito da SBF nell’ambito della collana musicologica “Viaggio d’Inverno”, curata da Alessandro Zignani, disponibile anche in formato digitale.

È ideatore e direttore artistico del Festival pianistico “Città di Corato”.


Mendelssohn e Schumann. Tradizione e innovazione nel Romanticismo Tedesco

F. Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)
Fantasia in Fa diesis minore op. 28
Con moto agitato-Andante – Allegro con moto - Presto
Romanze senza parole dall’op. 30
n. 1 Andante espressivo - n. 2 Allegro di molto
Variations Sérieuses in Re minore op. 54
*****
R. Schumann (1810-1856)
Davidsbündlertänze op. 6 (Prima versione)
 I. Lebhaft - II. Innig - III. Mit Humor - IV. Ungeduldig - V. Einfach -
VI. Sehr rasch und in sich hinein - VII. Nicht schnell mit âusserst starker Empfindung -
VIII. Frisch - IX. Lebhaft - X. Balladenmässig, sehr rasch - XI. Einfach XII. Mit Humor -
XIII. Wild und lustig - XIV. Zart und singend - XV. Frisch - XVI. Mit gutem Humor -
XVII. Wie aus der Ferne - XVIII. Nicht schnell
Toccata op. 7



Il programma mette a confronto due grandi compositori della prima metà dell’Ottocento, vicini nella vita, nella professione e nella poetica, seppur lontani per temperamento e scelte estetiche. Il primo elabora un personalissimo stile nel solco della tradizione classica e biedermeier, innovando quasi silenziosamente. Il secondo è un rivoluzionario, attivo anche come critico musicale, che combatte apertamente la sua battaglia per una Musica “nuova”, istintiva, semplicemente ispirata eppur complessa.
Mendelssohn e Schumann peraltro sono profondamente accomunati dall’amore per il Lied - quando scrivono romanze per pianoforte solo la loro scrittura si assomiglia moltissimo - e per la polifonia bachiana. Entrambi amano i contrasti, tipicamente romantici, fra l’intima meditazione e lo slancio impetuoso, ma mentre in Mendelssohn la prima è schietto lirismo ed il secondo virtuosismo scintillante, nello schizofrenico Schumann il contrasto è spesso fra sogno e incubo, depressione ed esaltazione, gioia ed angoscia.
La Fantasia op. 28 di Mendelssohn non a caso porta il sottotitolo di Sonata Scozzese. Il compositore elabora, infatti, una personale struttura di Sonata con un Andante meditativo e malinconico quasi in forma-sonata, ma con introduzione, sviluppo e coda fantastici ed appassionati, un insolito secondo tempo Allegro dal carattere sereno e dallo stile quasi mozartiano ed uno scintillante quanto drammatico Presto, una specie di “moto perpetuo” in forma-sonata.
Nelle Romanze senza parole - Mendelssohn ne ha scritte 48 - il pianoforte canta e al tempo stesso si accompagna magistralmente. In particolare in queste è facile percepire la reciproca influenza di un compositore sull’altro.
Le Varations sérieuses op. 54 sono un’opera profondamente ispirata e magistralmente costruita. Mendelssohn raggiunge livelli eccelsi nell’arte della variazione padroneggiando sia tutti gli stili del passato e del presente - dal corale figurato, al fugato, alla romanza, al preludio, allo studio romantico - sia una tecnica pianistica multiforme ed innovativa. Le variazioni si susseguono senza soluzione di continuità conferendo al brano un carattere quasi rapsodico.
Di Schumann è qui proposta un’opera emblematica: Le danze dei “Fratelli di Davide”, i quali nel programma filosofico-estetico del compositore rappresentano appunto l’innovazione, la sincerità, l’espressione delle mille sfaccettature dell’animo umano in Musica, e combattono idealmente (come nel Carnaval op. 9) contro “i Filistei”, ossia gli accademici, i falsi e i compositori di musica “alla moda” o “di facile ascolto”. Ognuno dei 18 brani porta in calce la firma di uno dei due pseudonimi di Schumann (in alcuni casi di entrambi): l’introverso, tenero, sognatore Eusebio o l’estroverso, energico e appassionato Florestano. La prima edizione è preceduta da un Antico detto che spiega la poetica della raccolta: in ogni età / gioia e dolore si mescolano / resta pio nella gioia / e sii pronto al dolore con coraggio”. All’inizio del nono vivacissimo brano Schumann scrive: “Qui concluse Florestano, e le sue labbra tremarono dolorosamente”. All’inizio dell’ultimo, invece: “Anche se non vi era più nulla da aggiungere, Eusebio volle concludere mentre i suoi occhi brillavano per l’immensa beatitudine”.
Il concerto si chiude, nel segno di Florestano, con la brillantissima Toccata op. 7, in cui il giovane compositore sperimenta un virtuosismo arduo e scomodo. Non a caso Schumann, in quegli stessi anni, dopo aver provato a migliorare la propria tecnica pianistica anche con strani esperimenti ed essersi provocato una lesione all’anulare della mano destra, abbandonò la carriera di pianista per dedicarsi solo alla composizione.

lunedì 23 gennaio 2017

Caelium: "Jazz moments" (concerto inaugurale)




"Jazz moments, alle origini del Jazz"

Si è svolto ieri sera, presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica, il concerto inaugurale (160° dalla Fondazione) della XXIII Stagione concertistica di Caelium. 

Mno Lacerignola- cornetta, tromba
Pino Piccchierri - clarinetto - sax soprano
Renzo Bagorda - banjo
Giampaolo Chiarella - contrabbasso
Patty Lomuscio - vocalist












venerdì 20 gennaio 2017

Squadra "Ferramenta Gioia" (Torneo Don Guanella 1998/ 99)

(Squadra Ferramenta Gioia, foto Martino Gioia)



Ritorniamo a parlare dei mitici tornei di Don Guanella. L'Amarcord di oggi, infatti, è dedicato alla squadra "Ferramenta Gioia" (Picculine). La foto è relativa al campionato 1998/99. Nella foto vediamo in piedi da sinistra: Convertino Tommaso - Gioia Luigi - Gioia Martino-Convertino Domenico -Barletta Giuseppe - Convertino Martino - Centola Pasquale - Vitale Valerio -Pino Schiena - Santacroce Francesco; accosciati da sinistra: Maggiore Nicola - Marangi Martino -  Martino Convertino - Galetta Piero -  Gioia Giuseppe - Donato Convertino - Nigro Alessandro - Pinto Giovanni - Argentiero Giuseppe.
 
Si ringrazia Martino Gioia per la gentile concessione della foto.



Caelium 2017: "Jazz moments", alle origini del jazz (Concerto inaugurale)



Ricevo e pubblico con piacere

"Jazz moments, alle origini del Jazz"






XXIII STAGIONE CONCERTISTICA CAELIUM - TEATRO COMUNALE – CEGLIE MESSAPICA
PROGRAMMA gennaio – maggio 2017
Direzione artistica: Massimo Gianfreda
L’Associazione Caelium di Ceglie Messapica apre la XXIII stagione concertistica. Anche quest’anno non viene meno l’impegno alla diffusione della cultura musicale. La musica per sua natura non è mai sola e si configura come linguaggio universale. Essa nasce e si articola in molteplici forme e con diverse funzioni ovunque esista vita e comunicazione umana. Perché la musica, anche quando non trasmette un messaggio specifico e traducibile in parole, è una forma di comunicazione che riflette e interagisce con il contesto sociale nel quale è generata e agita. Alla polisemia del termine “musica” corrisponde un’analoga pluralità di funzioni che variano da una cultura all’altra e si mutano in seno a culture la cui evoluzione è segnata dall’idea di progresso. Attraverso la musica possiamo intendere a pieno il periodo storico che lo ha generato ed è per questo che i programmi musicali del Centro Artistico Musicale Caelium attraversano epoche e culture per giungere a noi.
Domenica 22 gennaio alle ore 19,00 presso il Teatro di Ceglie Messapica si esibiranno nel primo concerto Caelium i JAZZ MOMENTS con  Alle origini del Jazz. Nel 1917 veniva pubblicato il primo disco di musica Jazz dalla Original Dixieland Jazz Band, una formazione capitanata da Nick Larocca, cornettista di origini italiane.
Nel 2017, a 100 anni da questo storico evento, il progetto Alle origini del JAZZ vuole riproporre alcuni fra i brani più significativi del Jazz delle origini. Pur essendo eseguiti con scrupolosa fedeltà filologica, i brani vengono talvolta “attualizzati” con nuovi arrangiamenti e mediante rivisitazioni che tengono conto di un secolo di evoluzione del Jazz. Le esecuzioni musicali vengono intramezzate con letture proposte dalla voce recitante di Patty Lomuscio e con il supporto di video e foto.
La formazione (Mino LACIRIGNOLA - cornetta, tromba; Pino PICHERRI - clarinetto, sax soprano; Renzo BAGORDA – banjo; Gianpaolo CHIARELLA – contrabbasso; Patty LOMUSCIO – vocalist) proporrà fra i brani più significativi del jazz delle origini con nuovi arrangiamenti e rivisitazioni che tengono conto di un secolo di evoluzione della musica jazz.
“JAZZ MOMENTS” è caratterizzata da una formazione tipica di Jazz classico: tromba, clarinetto/sax, banjo, contrabbasso e voce femminile; viene privilegiata la resa completamente acustica.
La connotazione "tradizionale" del gruppo non esclude, comunque, le caratteristiche peculiari del "sound" moderno, intendendo per tale l'accuratezza della tecnica strumentale e vocale, la pulizia del suono. In ogni caso, l'obiettivo primario di Jazz Moments è quello di coinvolgere l'ascoltatore, anche (o soprattutto) quello non abituato al linguaggio del jazz, con un impatto sonoro che, pur essendo rigorosamente acustico, costringe dopo un pò anche il più "profano" a ritrovarsi col piedino che batte il ritmo insieme alla band. “JAZZ MOMENTS” nasce nel 2007 per desiderio di Mino Lacirignola di continuare quel percorso di riscoperta e riproposizione del Jazz Classico iniziato dagli anni ’80 con la Hill Side Jazz Band , Dixinitaly, Jazz & Brass. La Band incide subito il CD “Jazz Momentsinaclassicmood” e partecipa in questi anni a numerosi Jazz festival e concerti in contesti nazionali e internazionali.
Estremamente interessante il programma musicale ‘ALLE ORIGINI DEL JAZZ - 100 anni dalla pubblicazione del primo disco nella storia della Musica Jazz’:
1.       LIVERY STABLE BLUES (Original Dixieland Jass Band)
2.       ORIGINAL DIXIELAND ONE STEP (Original Dixieland Jass Band)
3.       INDIANA (J. HANLEY)
4.       TIGER RAG (N. LA ROCCA)
5.       BASIN STREET BLUES (S. WILLIAMS)
6.       I FOUND A NEW BABY (S. WILLIAMS)
7.       DO YOU KNOW WHAT IT MEANS TO MISS NEW ORLEANS (E. DELANGE)
8.       BUDDY BOLDEN BLUES (J.R. MORTON)
9.       MUSKRAT RAMBLE (K. ORY)
10.   SI TU VOIS MA mère (S. BECHET)
11.   STRUTTIN WHIT SOME BARBECUE (ARMSTRONG)
12.   SWEET GEORGIA BROWN (BERNIE – PINKARD)
13.   IN CERCA DI TE (TESTONI – SCIORILLI)
14.   IT DON’T MEAN A THING (ELLINGTON)

Di seguito un breve cenno alle esibizioni che accompagneranno i prossimi mesi:

Domenica 5 febbraio 2017 ore 19:00 il Pianista FILIPPO BALDUCCI proporrà musiche di F. Mendelssohn Bartholdy, R. Schumann per ricordare la Tradizione e innovazione nel romanticismo tedesco.

Domenica 19 febbraio 2017 ore 19:00 si esibirà il DUO NARTHEX in Contrasti (Andrea BIAGINI – flauto e Maria Chiara FIORUCCI – arpa) con un programma di brani di A. Gentile, N. Nicolosi, N. Rota, M. Berthomieu, D. Summaria, H.Harty.

Sabato 11 marzo 2017è dedicato ai Matinée delle scuole alle ore 11:00; la JUNIOR DANCE COMPANY proporrà ‘Non sono una donna addomesticabile’ (cit. Alda Merini). Coreografie: Elisa Ricagni, Simona Ancona, Direttrice artistica della compagnia: Simona Ancona.Ambientazione scena XX-XXI secolo. Le donne rivendicano il diritto al voto, alla parità di trattamento con gli uomini, al riconoscimento del loro valore e delle proprie capacità umane e professionali.

La JUNIOR DANCE COMPANY replica Sabato 11 marzo 2017 ore 19:00

Domenica 26 marzo 2017 ore 20:00sarà la volta di FANTASTRIO - Danze e Fantasie (Giuseppe NESE – flauto; Antonio TINELLI – clarinetto; Gabriella ORLANDO – pianoforte) in programma musiche di: F. Doppler, G. Verdi, G. Donizetti, C. Saint-Saens, B. Kovacs, A. Malcom.

Sabato 22 aprile 2017 ci saranno i Matinée per le scuole ore 11:00; ENSEMBLE DI CLARINETTI “MOGAVERO” - C'era una volta un pezzo di legno (Giovanni Di LORENZO - clarinetto piccolo; Cosimo SPINELLI, Caterina SANTORO, Giacomo D’ORIA, Andrea di CASTRI – clarinetti; Antonio Saracino - clarinetto basso). In programma musiche di: W. A. Mozart, L. van Beethoven, G. Rossini, G. Verdi, R. Strauss, G. Gershwin, Duke Ellington, G. Miller, A. Piazzolla, P. Desmond, D. Flores

Si replicaDomenica 23 aprile 2017 ore 20:00 con l’ENSEMBLE DI CLARINETTI “MOGAVERO” in ‘C'era una volta un pezzo di legno’.

Domenica 7 maggio 2017 ore 20:00 si esibirà il BARIUM BRASS QUINTET - Gli ottoni in …
(Cataldo DI TOMMASO – tromba; Nicola PAPPALETTERA – tromba; Alfonso RONDINELLI-corno; Angelantonio DE PINTO – trombone; Maurizio NANNA-tuba; musiche di: M. A. Charpentier, W.A. Mozart, E. Elgar, A. Vivaldi, G. Bizet, V. Bellini, L. Capuano, G. Gershwin, S. Joplin, N. Rota, M. Gianfreda

Lunedì 8 maggio 2017i Matinée per le scuole ore 11:00 con la replica del BARIUM BRASS QUINTET in Gli ottoni in …Un excursus storico evolutivo che ripercorre i mutamenti nello stile, nel ritmo e nell’estetica della musica dal 1600 ai giorni nostri.

Olga Sarcinella – Responsabile Rapporti con i Media

Associazione
CENTRO ARTISTICO MUSICALE CAELIUM
Via Ospedale Vecchio n. 16 - 72013 Ceglie Messapica (BR)
Tel/Fax 0831 388580 - 0831 377049
Cod. Fisc.Part. IVA 01597100740







mercoledì 18 gennaio 2017

I tornei di calcetto (1995, campetti di Picculine)

(I tornei di Calcetto, anno 1995, foto Vincenzo Putignano)
L'Amarcord di oggi è dedicato ai tornei di calcetto disputati sui campetti di Picculine (Luigi Gioia). L'anno è il 1995. La foto è relativa alla partita giocata tra la  Locass Assicurazioni vs -  Alfa Laval. Nella foto vediamo in piedi da sinistra: Maggiore Cosimo-Bellanova Vincenzo-Putignano Vincenzo-Barletta Angelo-Spilotro Rocco-Vitale Pasquale; accosciati da sinistra:Marseglia Rocco-Gianfreda Giovanni-Barletta Salvatore-Urgesi Fabio-Gioia Donato. 

Ringrazio Vincenzo Putignano per la gentile concessione della foto. 

giovedì 5 gennaio 2017

C'era una volta "l'ente comunale assistenza" (Befana 1974)

(Befana 1974, foto Coll. privata Antonello Laveneziana)


In occasione dell'Epifania pubblico due foto relative all'Ente Comunale Assistenza (Befana 1974). La manifestazione si svolgeva presso il Cinema -  Teatro Argentieri. 
Ringrazio Antonello Laveneziana per la gentile concessione delle foto.



(Befana 1974, foto Coll. privata Antonello Laveneziana)

martedì 3 gennaio 2017

"A puteje de Rosette"


(Vito Turco e Rosa Scatigna, foto V. Suma)



Il posti di oggi è dedicato alla "puteje di Rosetta". Dopo 25 anni di attività chiude il negozio di generi alimentari gestito da Rosa Scatigna e da Vito Turco (Rosa prende in gestione l 'attività commerciale nel 1992). Il negozio, meglio conosciuto come a "puteje di Rosette", è stato un punto di riferimento per tutti i residenti nella zona "San Rocco". La piccola bottega di Rosetta, infatti, era una delle poche attività di generi alimentari ancora attive nel nostro paese. Questi piccoli negozi sono legati ad un tipo di società che ormai sta scomparendo. Pensiamo, infatti, alla vita quotidiana di un tempo, quando per acquistare i generi alimentari (pasta, olio, zucchero, salumi etc. ) ci si recava in uno dei tanti piccoli negozi presenti nella nostra città. In questi casi si stabiliva un rapporto particolare tra gestore e cliente. Si trattava di un rapporto basato sulla fiducia e,non a caso,  nel linguaggio comune si usavano espressioni tipo "il mio salumiere di fiducia" o "il mio negoziante di fiducia". La piccola bottega era anche il luogo ideale "pi cillà" (per chiacchierare) con gli altri clienti presenti nel negozio: "cià cuscinà iosce? angore nange u sacce, mu ci voche a case veche..." (cosa devi cucinare oggi? Ancora non lo so, ora che vado a casa vedo).  Oggi queste realtà non esistono più. Infatti, con il diffondersi dei grandi supermercati è venuto meno quel rapporto unico che un tempo caratterizzava gli acquisti quotidiani. Nei supermercati troviamo tutto, c'è una grande varietà di prodotti ma, mancano il calore e la famigliarità, valori tipici delle piccole attività alimentari. Come automi, guidati dal carrello della spesa, ci muoviamo freddi e indifferenti tra gli scaffali. Non esistono più i sorrisi, le parole e i rapporti umani cancellati da un progresso irrefrenabile e dalla frenesia quotidiana. 



(Vito Turco e Rosa Scatigna, foto V. Suma)