martedì 3 gennaio 2017

"A puteje de Rosette"


(Vito Turco e Rosa Scatigna, foto V. Suma)



Il posti di oggi è dedicato alla "puteje di Rosetta". Dopo 25 anni di attività chiude il negozio di generi alimentari gestito da Rosa Scatigna e da Vito Turco (Rosa prende in gestione l 'attività commerciale nel 1992). Il negozio, meglio conosciuto come a "puteje di Rosette", è stato un punto di riferimento per tutti i residenti nella zona "San Rocco". La piccola bottega di Rosetta, infatti, era una delle poche attività di generi alimentari ancora attive nel nostro paese. Questi piccoli negozi sono legati ad un tipo di società che ormai sta scomparendo. Pensiamo, infatti, alla vita quotidiana di un tempo, quando per acquistare i generi alimentari (pasta, olio, zucchero, salumi etc. ) ci si recava in uno dei tanti piccoli negozi presenti nella nostra città. In questi casi si stabiliva un rapporto particolare tra gestore e cliente. Si trattava di un rapporto basato sulla fiducia e,non a caso,  nel linguaggio comune si usavano espressioni tipo "il mio salumiere di fiducia" o "il mio negoziante di fiducia". La piccola bottega era anche il luogo ideale "pi cillà" (per chiacchierare) con gli altri clienti presenti nel negozio: "cià cuscinà iosce? angore nange u sacce, mu ci voche a case veche..." (cosa devi cucinare oggi? Ancora non lo so, ora che vado a casa vedo).  Oggi queste realtà non esistono più. Infatti, con il diffondersi dei grandi supermercati è venuto meno quel rapporto unico che un tempo caratterizzava gli acquisti quotidiani. Nei supermercati troviamo tutto, c'è una grande varietà di prodotti ma, mancano il calore e la famigliarità, valori tipici delle piccole attività alimentari. Come automi, guidati dal carrello della spesa, ci muoviamo freddi e indifferenti tra gli scaffali. Non esistono più i sorrisi, le parole e i rapporti umani cancellati da un progresso irrefrenabile e dalla frenesia quotidiana. 



(Vito Turco e Rosa Scatigna, foto V. Suma)

Nessun commento:

Posta un commento