lunedì 19 ottobre 2015

Alla scoperta dei tesori archeologici di Ceglie Messapica: "Specchia Castelluzzo"

(Specchia Castelluzzo, l'immagine è tratta dal volume "Messapica Ceglie, AA. VV. Ceglie Messapica 1998, fig. 48, p. 55)



Specchia Castelluzzo
di Gianfranco Antico

 

Situata a 208 metri s.l.m. a circa 6 km dal centro abitato, sulla strada che da Ceglie conduce a Francavilla Fontana. Conosciuta già nel 1905 dal De Giorgi, viene riproposta all’attenzione degli studiosi da Teofilato nel 1929. Egli, insieme al Ribezzo, classifica il monumento come prototipo di una particolare famiglia di specchie, avente una propria distinta tipologia, caratterizzata da una formazione cosiddetta “a ripiani”. Lo stato precario di conservazione della specchia doveva essere tale già molti decenni fa. Nel 1929, il Teofilato parla di un’altezza complessiva di 11-12 metri, ridotta successivamente a circa 10 metri dal Ribezzo nel 1932 e dal Teofilato stesso nel 1953. Entrambi gli studiosi sono concordi nell’identificare sei ripiani nella struttura della specchia. Sull’ultimo ripiano, al centro, sono presenti i resti di una specie di torretta, non più facilmente identificabile ma che al Teofilato apparve esternamente circolare ma internamente quadrilatera con i lati lunghi m. 3,50 e un’altezza di m. 1. Le pareti di questa “torretta scoperta” sono accuratamente costruite in perfetti conci ben squadrati rettangolari, di calcare murgiano compatto, in evidente contrasto con la costruzione della rimanente specchia in grossi massi irregolari. Sul lato est era presente una rampa ascendente che, partendo dal piano di campagna correva intorno al corpo della specchia ma senza compierne l’intero giro e senza arrivare sulla sommità di essa. Specchia Castelluzzo non è inglobata direttamente nel circuito murario ma è collegata ad esso sul lato meridionale, attraverso un muro ad una sola fila di blocchi, lungo circa m. 28.

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Bibliografia

I. CONTE, L’impianto difensivo, in Messapica Ceglie, Ceglie Messapica 1998, pp. 54-62.

C. DE GIORGI, Le Specchie in Terra d’Otranto, in Rivista Storica Salentina, a. II, nn. 7-8, 11-12, Lecce 1905.

G. NEGLIA, Il fenomeno delle cinte di “specchie” nella penisola salentina, Bari 1970.

C. TEOFILATO, Specchia Miano, centro di civiltà primitiva nella Messapia, in Il Salento, vol. III, Lecce 1929.

 
 

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